Polemica vaccini: «A Palermo si sono vaccinati primari non in prima linea»

«A Palermo si sono vaccinati primari di reparti non in prima linea nell’emergenza, postando poi foto su facebook e spettacolarizzando la tragedia». La denuncia arriva dal segretario organizzativo nazionale del sindacato Cimo, Riccardo Spampinato, primario del Covid hospital di Acireale. «L’unico primario del mio ospedale andato a Palermo per farsi vaccinare è il direttore della Medicina Covid. Ma nel capoluogo siciliano non è andata così. In Sicilia ci sono moltitudini di infermieri, che lavorano a contatto con i malati Covid, a chiedere di essere vaccinati e invece sono costretti ad aspettare il loro turno». Alcuni ospedali di Palermo sono stati scelti come sedi per la vaccinazione dei sanitari provenienti da tutta la Sicilia.

«A Catania abbiamo scelto infermieri e medici dei reparti Covid, a Palermo invece si sono vaccinati primari di Radiologia e di reparti non in prima linea nell’emergenza» aggiunge Riccardo Spampinato. «L’Asp di Catania ha fatto una selezione del personale da vaccinare in via prioritaria sulla base della maggiore esposizione al rischio contagio. Nel mio reparto, per esempio, è stato scelto il caposala. L’unico primario andato a Palermo per farsi vaccinare è il direttore della Medicina Covid di Acireale. A Palermo, scelto come hub regionale per le prime dosi, abbiamo invece assistito a vergognose passerelle di primari, direttori di reparti non-Covid e amici degli amici, che si sono fatti vaccinare sotto gli occhi di 40 persone e di telecamere come se fosse una festa, proprio nel giorno in cui in Sicilia abbiamo avuto ancora 15 morti e oltre 600 infetti». Spampinato chiede di conoscere con quale criteri è stato scelto chi ha avuto accesso alle prime somministrazioni. «Spero non sia il criterio del ‘chi è arrivato prima’. Dato che sappiamo che le dosi arrivate finora non bastano per vaccinare tutti i sanitari, si doveva iniziare in via prioritaria da chi lavora nei reparti a rischio. Qui a Catania, infatti, chi si è candidato è stato sottoposto a una sorta di interrogatorio per sapere se ne aveva diritto o meno. Mi auguro che ci sia una spiegazione logica. Se sì, chiedo scusa se mi sono stupito».