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L’ex tenente dei carabinieri di Petralia diventerà presto sacerdote

L’ex tenente dei carabinieri di Petralia Sottana, Giambattista Giacchero, diventerà presto sacerdote. Doveva essere ordinato lo scorso 8 novembre, nella cattedrale di Acqui Terme, per l’imposizione delle mani del vescovo Luigi Testore. La sua ordinazione è stata rimandata all’ultimo minuto per le ultime disposizioni dell’emergenza sanitaria. L’ex tenente Giacchero oggi ha 73 anni e alla fine della sua carriera militare si è congedato con il grado di Generale.

Il generale Giacchero, il terzo da sinistra nella foto, è stato Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Petralia Sottana dal settembre del 1975 all’agosto 1976. «Nonostante gli altri incarichi più prestigiosi che ha ricoperto nel corso della sua brillante carriera militare – fa sapere don Santo Scileppi sul suo profilo Facebook – porta con sé un bel ricordo del breve periodo trascorso sulle Madonie. Gli amici dei Comuni delle Alte Madonie, che lo ricordano con particolare affetto e tanta stima, lo accompagnano con la preghiera e gli formulano fervidi auguri».

Il generale Giacchero ha unito una vita passata in divisa, spesa per la difesa dello Stato e delle istituzioni, con una una vita che spende a servizio di Colui che è nei cieli. Ha studiato da ragazzo negli istituti Salesiani di Alessandria e Valsalice. Si è laureato in Legge, entrando ben presto nell’Arma dei Carabinieri dove ha percorso tutti i gradi gerarchici, e ha svolto incarichi via via più complessi e impegnativi in città come Torino, Milano, Roma, fino alla Sicilia, all’interno del Comando generale. Un lungo percorso che lo ha visto arrivare alla promozione al grado di generale di corpo d’armata. Da pensionato è ritornato a Monastero Bormida, piccolo centro di un migliaio di abitanti della provincia di Asti, in Piemonte. E’ in questi anni che è tornata a farsi sentire la passione per gli studi teologici, che ha perfezionato. A questo punto la chiamata. E’ diventato Diacono permanente ed è stato ordinato dal vescovo Pier Giorgio Micchiardi. Poi la chiamata al sacerdozio. E a quanti gli chiedono della scelta risponde «di aver raccolto favorevolmente l’invito che gli ha rivolto il vescovo Luigi Testore, la scorsa estate in occasione di un colloquio avvenuto durante un ritiro spirituale dei Diaconi diocesani».