Cefalunews

Appello del Sindaco e importanti comunicazioni

Cari concittadini,
stiamo attraversando il momento più drammatico che il mondo intero abbia mai vissuto dalla fine della seconda guerra mondiale.
L’aggiornamento giornaliero del numero dei contagi assomiglia proprio a un bollettino di guerra.
In tale frangente ognuno di noi ha il dovere di essere prudente nei comportamenti quotidiani, per rispetto che deve alla salute propria e altrui, e rispettare i provvedimenti disposti dalle Autorità competenti.
In quanto Primo Cittadino, Ufficiale di Governo e Autorità Sanitaria locale ho il dovere di attenermi ai provvedimenti governativi.
Il Comune di Cefalù darà sempre il massimo, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità, per sostenere coloro i quali stanno subendo più di altri i gravi riflessi in ordine economico e sociale che la pandemia sta generando.
Come COC (Centro Operativo Comunale attivato mesi fa per l’emergenza sanitaria da COVID-19) stiamo lavorando alla predisposizione di provvedimenti che vanno nel senso di fornire un aiuto concreto.
Ho già fornito indirizzo di preparare i bandi per l’impiego di 287.000 euro di fondi regionali per l’attivazione di buoni spesa, come previsto dalla norma, e, tra tra le altre forme di sostegno, l’impiego di 50.000 euro di fondi comunali per borse di studio da erogare alle famiglie degli studenti delle scuole secondarie di I e II grado per venire in contro alle spese da loro affrontate e non coperte dai contributi statali e regionali.
Da Amministratori il nostro dovere è impiegare il tempo per lavorare al servizio della città.
A coloro i quali amano dedicarsi alle polemiche, tanto strumentali quanto prive di fondamento, desidero rinviare alla semplice lettura della Circolare del Gabinetto del Ministero dell’Interno del 3 novembre u.s., che interpreta ufficialmente le norme del vigente DPCM, alla quale ho il dovere di conformarmi. Vi troveranno tutte le risposte che vorranno soltanto se la leggeranno con gli occhi della buona fede e non dello sterile pregiudizio che, nell’attuale frangente, è soltanto espressione di pessimo gusto.
Il Sindaco
Rosario Lapunzina