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Un giovane calciatore stefanese arriva in serie B: chi è Matteo Antoci

Diventare un calciatore ricco e famoso, e forse anche circondato da belle donne e auto di lusso, è forse il sogno della maggior parte dei giovani che calpestano polverosi campetti di periferia correndo dietro ad un pallone oltre che ai loro sogni ed illusioni. Non sappiamo se tra questa schiera di sognatori rientri anche il giovane talento Matteo Antoci, che seppur giovanissimo ha già percorso in lungo ed in largo la strada dei campetti di periferia.
Ma entriamo un poco nei particolari, Matteo è un ragazzo come tanti che, a Santo Stefano di Camastra, luogo dove vive, comincia ad inseguire il suo sogno nel campo di calcio locale, facendosi notare fin dal primo istante per le sue qualità tecniche e per la sua ecletticità, oltre che per la sua umiltà e senso di abnegazione e propensione al sacrificio pur di raggiungere l’obiettivo prefissato. Inizia così il suo girovagare tra i vari campi e società della Provincia di Messina prima e di Palermo poi, fino ad approdare in quello che all’epoca poteva sembrare il trampolino di lancio verso i più ambiziosi traguardi, il settore giovanile della più importante squadra di calcio siciliana, il Palermo Calcio. Ma purtroppo il diavolo fa le pentole ma spesso dimentica i coperchi, e in pochi mesi quella che sembrava la realizzazione di un sogno, svanisce nel nulla o quasi, infatti a causa della mala-gestio della società palermitana, il tribunale ne dichiarava il fallimento con la conseguente scomparsa della società dal panorama calcistico.
Ma il nostro Matteo e la sua famiglia non si danno per vinti, e ricominciano con pazienza a ricucire quella tela, basata sempre sulle indiscusse capacità tecniche e umane del ragazzo, fatta di contatti, di provini, di stage, e naturalmente di ottime prestazioni sul campo e di gol a grappoli. Infatti dopo il fallimento del Palermo Calcio, Matteo viene ingaggiato da una società palermitana denominata “il calcetto” e si fa notare anche in questa società e nel campionato under 15, dove fino a prima del lockdown aveva realizzato ben 16 reti. Grazie allo staff tecnico di quest’ultima società, Matteo acquisisce ulteriore maturità e si perfeziona tecnicamente, al punto da farsi notare da osservatori di diverse squadre professionistiche quali il Parma, il Sassuolo, la Sampdoria, Lecce, Torino, ed altre ancora.
Alla fine a spuntarla è stata la società amaranto della Reggina 1914, grazie anche all’insistenza del direttore sportivo Tempestilli che ha creduto fortemente nel giovane talento stefanese fin dal primo momento. Infatti il prossimo anno, covid permettendo, Matteo Antoci (classe 2006) attaccante eclettico, disputerà il campionato nazionale under 15 con la maglia della neopromossa in serie B Reggina 1914 squadra di Reggio Calabria. Che dire, dopo tanti sacrifici da parte sua e della famiglia, sembra che il nostro Matteo cominci a raccogliere qualche meritatissimo frutto, da parte nostra non possiamo che augurargli tanta fortuna e che questo sia solo il primo passo verso una lunga e luminosa carriera. Per tutti gli altri giovani, che come Matteo inseguono il sogno di diventare calciatori professionisti, l’esempio di Matteo Antoci da Santo Stefano di Camastra, ragazzo dalla faccia (e non solo) pulita servirà sicuramente da esempio positivo, da imitare e da seguire per riuscire a realizzare i propri sogni.