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Al servizio dei cittadini in difesa dell’ambiente

La questione dell’inquinamento ambientale, sin dagli anni settanta è divenuta di grande interesse pubblico e nel corso degli ultimi decenni, ahimè, il fenomeno è in continuo aumento, poiché alle forme classiche di inquinamento chimico e biologico si sono aggiunti anche l’inquinamento acustico, quello termico[1] e quello elettromagnetico.

I rifiuti industriali e quelli civili contribuiscono significativamente all’inquinamento ambientale che, con crescente drammaticità, minaccia la salute dell’uomo e dell’ecosistema globale. La protezione dell’ambiente, quindi, è una delle maggiori sfide del momento, poiché coinvolge direttamente il futuro del pianeta. Da ciò scaturì l’esigenza che l’Italia fosse la prima nazione in Europa ad istituire una forza di Polizia scelta ed orientata, in via prioritaria, all’applicazione della normativa ambientale, che nel corso degli anni si è evoluta anche e, soprattutto, nel contrasto alle cosiddette «ecomafie».

Sulla spinta delle sempre più pressanti problematiche legate alla difesa delle risorse del patrimonio ambientale italiano ( chi ricorda il grave disastro ambientale cagionato dall’A.C.N.A.[2] di Cengio in Liguria, allorquando venne scaricato dell’idrogenosolfuro di sodio in un serbatoio sporco di acido solforico: un fiotto gassoso di acido solfidrico si sparse per il paese e nella circostanza un operaio rimase paralizzato a vita ), nel 1986 venivano istituiti il Ministero dell’Ambiente ( già Ministero dell’Ecologia, oggi Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ) ed il Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.) dei Carabinieri, posto alle dipendenze funzionali del Ministro con compiti di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente.

Successivamente, con la Legge 23 marzo 2001 n.  93, il N.O.E. ha assunto la nuova denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e la struttura organizzativa del Reparto è stata potenziata e calibrata su base interprovinciale, in modo da garantire una presenza qualificata su tutto il territorio nazionale (in Sicilia è presente a Palermo ed a Catania).

I Carabinieri «verdi», oltre che per disposizione del Ministro, intervengono su richiesta dell’Autorità Giudiziaria, dei colleghi dell’Arma territoriale e dei cittadini singoli o associati. Per qualsiasi segnalazione su illeciti ambientali il cittadino può utilizzare il seguente recapito telefonico gratuito del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente: 800 – 253608. Alla segnalazione farà seguito il sollecito intervento di personale specializzato per i provvedimenti più opportuni. Uno degli illeciti più diffuso è l’abbandono / deposito incontrollato di rifiuti in siti non autorizzati, di cui parleremo ampiamente ed in modo più dettagliato al successivo appuntamento.

Chi lo desiderasse può formulare dei quesiti sulla tematica, ai quali la Redazione sarà ben lieta di fornire delle risposte.

[1] Per inquinamento termico si intende un’anomalia, di causa antropica, delle temperature registrate  all’interno di un ecosistema.

[2] ACNA, acronimo di Aziende Chimiche Nazionali Associate successivamente cambiò denominazione: Azienda Coloranti Nazionali e Affini. .