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Il Rotary cefaludese in visita al Gal Hassin di Isnello

Si è svolta ad Isnello una gita culturale da parte dei soci del Club di Cefalù, attività  che inaugurava l’attività del nuovo anno sociale con la presidenza del Prof. Franco  Catanzaro. Isnello è un piccolo borgo del Parco delle Madonie, incastonato nelle prime propaggini del massiccio montuoso, ai  piedi dei ruderi del castello medievale. Un borgo di antiche origini, conquistato dagli Arabi e poi dai Normanni e successivamente passato da signoria a signoria, compresa la potente famiglia dei Ventimiglia. Il borgo ha solo 1550 abitanti, avendo subito l’esodo verso altri lidi, come quasi tutti i paese delle Madonie. Mantiene intatta la sua topografia medievale, è ordinato, curato, pulito. Si capisce che è amministrato sagacemente. I soci  rotary conoscono bene il borgo. Non è stata solo la visita al sito che ha guidato la scelta del presidente, ma piuttosto una nuova realtà che si viene configurando e che sicuramente farà parlare di Isnello in futuro sia in Italia che all’estero. E’ il Gal Hassin, Centro internazionale di scienze astronomiche Isnello. Il centro, che sarà inaugurato l’11 di novembre, coniuga due aspetti fondamentali della disciplina: la ricerca e la divulgazione. Perchè proprio ad Isnello? Verso gli anni settanta la comunità astronomica italiana scelse scelse questo territorio per installarvi il telescopio nazionale Galileo. Scelse in particolare il monte Mufara perché con i suoi 1865 metri era il sito osservativo più alto d’Italia e il più a sud d’Europa, oltre a presentare condizioni di seeing e di inquinamento luminoso molto ridotti, fattori questi fondamentali per le ricerche di punta di questa disciplina. Il cielo delle Madonie è rimasto inalterato per tutti questi anni ed è ancora buio come allora.Da qui l’idea di porre un altro telescopio, unico nel suo genere, sempre sul monte Mufara, ed unire alla ricerca di punta anche l’aspetto didattico-divulgativo dell’astronomia e creare una sinergia tra che fa ricerca e che quella ricerca la trasmette ogni giorno con la propria opera di divulgazione. Insieme quindi all’osservatorio astronomico, che  sorgerà in un futuro prossimo, ecco che è pronto a partire il parco astronomico situato a pochi chilometri da Isnello. Il parco comprende un insieme di strutture adatte alla didattica ed alla divulgazione dell’astronomia,  ed anche la fisica , la chimica la matematica ed altro. Queste strutture sono; il Planetario con una cupola di di 10 metri di diametro in grado di simulare il cielo stellato con i suoi movimenti e con gli oggetti celesti che lo popolano; la terrazza osservativa dove  sono presenti 12 telescopi, che permetteranno di osservare direttamente la luna, i pianeti, il sole e gli altri oggetti del cosmo; il parco degli orologi solari; l’edificio con sale museali, aula didattica e laboratorio solare. I soci sono stati coinvolti in questa inusuale esperienza guidati da un astronoma di origine argentina che, con la famiglia , ha scelto di vivere e lavorare ad Isnello. Emozionante, per noi  neofiti, la sosta nel planetario. La volta stellata, le costellazioni, la luna, l’allunaggio di Amstrong, il pianeta terra, tutto sopra di noi, ad avvolgerci in una realtà fantastica. Siamo usciti con una nuova conoscenza, almeno io  che mi considero una  ignorante cosmica di astronomia. Dopo la cultura il piacere: il pranzo in una trattoria tipica di Piano Battaglia, il riposo pomeridiano all’ombra dei querceti in un’oasi di pace, di frescura  e da lontano lo scampanio delle mucche e il belare delle pecore. La giornata si è conclusa al centro sociale di Isnello , intrattenuti dalla conferenza del prof. astrofisico Walter Ferreri. Tema interessante. “ La distanza delle stelle”, ma naturalmente difficile. Però credo che in ognuno di noi sia scattata una scintilla. Bisogna anche un poco conoscere il cosmo nel quale abitiamo e che esiste da miliardi di anni. Auguriamo buon lavoro al team del parco astronomico e al sindaco di Isnello Pino Mogavero, che  tenacemente crede in questo progetto .

Rosalinda Brancato Culotta