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La lettera: Cefalù e le Madonie devono ripensare il modello d’offerta

Premesso che non è una critica all’amico Bartolo al quale va la mia stima e affetto, ma alla politica e ai politici in generale. Ciò che è mancato e manca alla politica e ai politici il non aver capito l’evoluzione del turismo e il mutamento fisiologico della domanda. Anche Cefalù e le Madonie devono ripensare al loro modello d’offerta. E poi non basta dire che il turismo è il nostro petrolio (se avessimo avuto un euro per quante volte lo abbiamo sentito dire avremmo sicuramente qualche mutuo in meno). Il turismo non può essere solo un argomento di indagine sociologica o culturale, il turismo è una attività economica fondamentale per il nostro circondario. Questa lettura di carattere economico manca nelle istituzioni anche in quelle territoriali che dovrebbero fare di più per supportare e accompagnare lo sviluppo delle imprese turistiche. Invece molto spesso si ragiona per luoghi comuni e ancor più spesso gli albergatori sono visti come solo mucche da mungere. Per quanto riguarda l’incremento dei flussi turistici in questa stagione, sappiano i nostri amministratori, che non si traducono in proporzionali aumenti di fatturato, ma sono solo conseguenza della moderazione tariffaria che la nostra categoria ha scelto. Per recuperare il perso ci vorrà almeno un lustro e lo si potrà fare se operano sinergicamente istituzioni pubbliche e operatori. Buona giornata

Giusi Farinella